Addestrare la segretaria

Una chat di prova per vedere come risponde, e delle regole per correggerla. È la sezione a cui tornare ogni volta che una risposta non ti convince.

La chat di prova

Scrivi come farebbe un cliente e guarda cosa risponde. È lo stesso identico comportamento che avranno i tuoi clienti su WhatsApp: cambia solo che qui non parte nessun messaggio a nessuno.

Gli appuntamenti presi in prova finiscono davvero in agenda, con un contatto fittizio: se non ti servono, cancellali dal calendario. La chat si può azzerare quando vuoi per ricominciare da capo.

Le regole

Le regole sono frasi scritte da te che dicono alla segretaria come comportarsi. Si scrivono in italiano semplice, una per riga di pensiero:

Ogni regola si può attivare e disattivare senza cancellarla.

Regole che chiedono un dato

Se una regola chiede di raccogliere un'informazione — l'email, il codice fiscale, un numero di tessera — quella richiesta diventa un passo della prenotazione: compare in coda, dopo la scelta dell'orario e prima del nome, e quello che il cliente risponde finisce nelle note dell'appuntamento.

Di norma il dato è facoltativo: al cliente compare anche un pulsante per non darlo, e dopo due tentativi la segretaria lascia perdere e prenota lo stesso — un appuntamento non si perde per un'email mancante.

Se un dato ti serve davvero, scrivilo esplicitamente nella regola ("l'email è obbligatoria per prenotare"): in quel caso il pulsante per saltare non compare e la segretaria insiste.

Cosa le regole non fanno

Le regole non cambiano l'ordine dei passi della prenotazione e non interrompono un discorso già avviato: se la segretaria ha appena chiesto il nome, quello che il cliente scrive vale come risposta a quella domanda.

Servono a dire cosa rispondere e cosa chiedere, non a riscrivere il modo in cui si prende un appuntamento.