Social
Il volantino parla a chi è già entrato dalla tua porta, la newsletter e gli SMS a chi hai già in rubrica. Il post sui social parla a chi non ti conosce ancora, e la sezione Marketing → Social te lo prepara: la grafica nei quattro formati che servono, con i tuoi colori, il tuo logo e il codice che apre la chat, più la didascalia già scritta.
Da Marketing → Pubblicazioni quel post esce davvero, su Facebook, Instagram e TikTok: subito, oppure al giorno e all'ora che scegli tu.
Su Facebook si pubblica da qui
Collega la Pagina della tua attività una volta sola, da Integrazione. Poi vai in Marketing → Pubblicazioni, premi Prepara un post e da lì esce da solo: carichi la tua grafica, scrivi il testo, scegli se mandarlo subito o a giorno e ora, e prima di premere lo rileggi nell'anteprima.
Se preferisci farti accompagnare, in cima alla pagina che prepara il post c'è Tutorial guidato: ti porta in giro per i campi spiegando le cose che non si indovinano guardando, e puoi uscirne quando vuoi.
La grafica la prepari tu, come preferisci: qui non ci sono colori da scegliere né modelli da seguire, e la pubblichiamo com'è — non la ritagliamo e non la ritocchiamo. Per il feed di Facebook il quadrato è quello che rende meglio. Se preferisci che te la disegniamo noi c'è la pagina Social qui accanto, ma è una strada diversa e non obbligatoria.
Il nome del post che ti chiediamo serve solo a te, per ritrovarlo fra gli altri e nel calendario: sui social non viene pubblicato, lì esce il testo. È un limite delle piattaforme e non una nostra scelta — un post con una foto ha il messaggio e basta.
Per collegare la Pagina serve che tu sia amministratore o editor di quella Pagina su Facebook, e che nella schermata di Facebook tu lasci tutte le spunte: se ne togli una, il collegamento riesce lo stesso ma il primo post non parte, quindi te lo diciamo subito invece di lasciartelo scoprire dopo.
Se cambi la password di Facebook, o togli l'accesso dalle impostazioni, il collegamento smette di valere senza dare nessun errore. Ce ne accorgiamo noi, una volta al giorno, e te lo scriviamo nella campanella: sono due tocchi per rifarlo.
Anche su Instagram si pubblica da qui
In Integrazione trovi il riquadro Instagram: premi Collega, accedi con il tuo account e dai il consenso. Fine. Non serve una Pagina Facebook e non serve averla mai avuta: se la tua attività sta solo su Instagram, questa strada è fatta per te.
La password non passa da noi: la digiti sulla schermata di Instagram, che è loro. A Segretly torna soltanto un permesso, che puoi revocare quando vuoi dalle impostazioni del tuo profilo Instagram.
L'unica cosa che serve davvero è un profilo professionale (Business o Creator). Si cambia in un minuto dall'app Instagram, in Modifica profilo, e non perdi né post né follower: le API di pubblicazione per i profili personali non esistono, e non è una scelta nostra.
Se hai già collegato la Pagina Facebook e il tuo Instagram è associato a quella, va bene lo stesso: continua a funzionare come prima, senza rifare niente.
Da lì in poi prepari il post nello stesso modo: in Pubblicazioni → Prepara un post la tendina Dove pubblicare elenca quello che hai collegato, e scegli se il post va su Facebook o su Instagram.
Una differenza che conviene sapere prima di scrivere: su Instagram il link nel testo non è cliccabile. Non è una nostra scelta, è come funziona lì. Mettilo nella biografia del profilo e lascia il codice QR sulla grafica — te lo ricordiamo anche mentre scrivi.
Un'altra: Instagram accetta solo immagini in formato JPEG. Non è un problema tuo, la conversione la facciamo noi quando carichi la grafica.
Anche su TikTok si pubblica da qui
Colleghi l'account da Integrazione, come per gli altri due, e da lì il post si prepara e si programma allo stesso modo. Serve un account TikTok e nient'altro.
Due cose però cambiano, e conviene saperle prima di scrivere. La prima: qui puoi mandare una foto o un video, mentre sulle altre due da qui esce un'immagine. La seconda: prima di pubblicare TikTok vuole sapere chi può vedere il post — tutti, i tuoi amici, chi ti segue oppure soltanto tu — e se lasciare aperti commenti, duetti e cuciture. Te lo chiediamo perché lo pretende TikTok, non è una nostra aggiunta, e non scegliamo noi al posto tuo: finché non lo indichi il post non parte.
Il formato è il verticale alto 9:16, lo stesso delle storie.
Decidi tu quando esce
Ogni post può uscire adesso oppure a un orario che scegli tu, con giorno e ora. Non sono due strade diverse: «adesso» è la stessa cosa, con l'orario di questo minuto.
È il motivo per cui questa pagina esiste. Il momento in cui conviene pubblicare quasi mai è il momento in cui hai tempo per farlo: puoi preparare la settimana intera il lunedì mattina, e ogni post esce da solo quando deve — anche a pannello chiuso e computer spento, perché a mandarlo è Segretly e non il tuo browser.
In Pubblicazioni li ritrovi tutti, in elenco oppure sul calendario: quelli in programma, quelli già usciti e — se qualcosa non è andato — il motivo, con il pulsante per riprovare. Finché un post non è partito puoi ancora cambiargli nome, testo e orario, oppure annullarlo.
Una cosa da sapere sull'orario: se scegli un momento già passato il post esce subito, non ti diamo errore.
LinkedIn: si scarica e si pubblica a mano
LinkedIn lascia pubblicare da un programma esterno solo a chi collega un account aziendale e supera una loro verifica: ci stiamo arrivando, e nel frattempo qui prepari immagine e testo, li scarichi con due tocchi e pubblichi dall'app come fai di solito. Il testo si copia con un pulsante, quindi non devi riscrivere niente.
In ogni scheda trovi l'avviso della piattaforma, che ti ricorda le due cose che cambiano da una all'altra: il formato dell'immagine e se il link nella descrizione è cliccabile.
I quattro formati
Il quadrato va bene ovunque ed è quello da cui partire. Il verticale 4:5 è il formato del feed di Instagram, e occupa più schermo di qualsiasi altro. Il verticale alto 9:16 è quello delle storie e di TikTok. L'orizzontale 16:9 serve a LinkedIn e a Facebook quando il post accompagna un link.
Il pulsante Scarica tutti i formati te li dà tutti e quattro in una volta: la stessa grafica, ridisegnata per ogni proporzione, non ritagliata — così il titolo non finisce mai tagliato a metà.
Il link nella descrizione
La didascalia porta già il link che apre la chat con il messaggio precompilato: chi lo tocca si ritrova la conversazione aperta e non deve né cercare il numero né sapere cosa scrivere.
Su Facebook e LinkedIn quel link è cliccabile. Su Instagram e TikTok no: le due piattaforme non rendono cliccabili i link scritti nella didascalia. Lì hai due strade, e conviene prenderle entrambe: mettere l'indirizzo nella biografia del profilo, dove il tocco funziona, e lasciare acceso il codice QR sulla grafica, che da un altro telefono si inquadra e basta.
I due codici
Sulla grafica ci sono gli stessi due codici del volantino, e fanno cose diverse. Il primo apre la chat con il messaggio già scritto: chi lo inquadra si ritrova la conversazione pronta e deve solo premere invio. Il secondo salva il tuo numero in rubrica, con il nome e l'indirizzo dell'attività: non ti scrive oggi, ma quando gli servirà ti trova.
Puoi spegnerli, ma pensaci due volte: su Instagram e TikTok il link nella didascalia non si tocca, e lì il codice è l'unico modo che ha una persona per arrivare alla chat senza copiare un numero a mano.
Lo sfondo
Puoi scegliere fra quattro disegni fatti coi tuoi colori — tinta piena, sfumatura, banda diagonale, cornice — oppure caricare una tua fotografia: lo studio, il banco, il prodotto, la vetrina. Una foto vera funziona quasi sempre meglio di uno sfondo colorato.
Sopra la foto c'è un velo regolabile, e serve a una cosa sola: far restare leggibile il testo. Se la fotografia è chiara tieni il velo scuro, se è scura passi a quello chiaro. Guarda l'anteprima mentre lo sposti e fermati appena il titolo si stacca dallo sfondo, senza esagerare: un velo troppo spesso spegne la foto e tanto valeva usare la tinta piena.
I colori e il testo
I colori sono i tuoi, come sul volantino: uno per il titolo, uno per il testo, e per la sfumatura un secondo colore di sfondo. Se hai già scelto quelli del volantino, usa gli stessi — un cliente che vede il foglio in sala d'attesa e il post sul telefono deve riconoscere la stessa attività.
Il titolo è corto per forza: sui social si legge scorrendo, e una frase lunga non viene letta, viene superata. Il testo sotto spiega in una riga o due, la chiusura saluta.
Il logo e la firma
Il logo è quello che hai caricato nel profilo, e lo puoi ingrandire o spegnere. La firma Segretly in un angolo, con l'indirizzo del sito sotto, è accesa di partenza e si spegne con un interruttore: è piccola, e a chi ti legge dice che a rispondere ci sarà davvero qualcuno.
Quando ripubblicare
Le impostazioni restano salvate, quindi il post successivo è a un paio di modifiche di distanza. Cambia il titolo e il testo, non la forma: la grafica che si ripete è quello che rende riconoscibile un'attività, mentre un post ogni volta diverso sembra di qualcun altro.
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